Torna al portale

mappa del sito aiuto notizie via RSS

 

Iscriviti,
potrai ricevere i comunicati stampa e gli inviti alle conferenze stampa direttamente nella tua casella di posta!

> modulo di iscrizione
 

> chi siamo
 

COMUNICATO nr.2892

del 09/03/2010

allegati

Al termine del primo semestre 2010
CALO DI OLTRE IL 50% DELLE SPESE PER CONSULENZE DI PROVINCIA E ENTI COLLEGATI
L'impegno era stato assunto dall'amministrazione con la Finanziaria 2010

La Finanziaria 2010 prevedeva che le spese per incarichi di studio, ricerca e consulenza relativi ad attività non obbligatorie dell'amministrazione provinciale venissero ridotte del 50% rispetto alla media 2008-2009, quando si attestavano su un valore di circa 2,9 milioni di euro, Dalle verifiche effettuate dalla Segreteria generale, risulta che al termine del primo semestre di quest'anno si sia registrata una diminuzione di oltre il 50% di tutte le spese di questo genere, comprese anche quelle obbligatorie. Obiettivo raggiunto e anzi superato, quindi. Analogo risultato si sta registrando anche per gli enti funzionali della Provincia.


L'impegno per ridurre le spese per incarichi di studio, ricerca e consulenza a carico delle strutture provinciali, sancito dalla Finanziaria 2010, sta dando frutti superiori alle aspettative. L'articolo 2 della Finanziaria, lo ricordiamo, prevedeva che le spese per le sole attività non obbligatorie venissero ridotte del 50% rispetto alla media 2008-2009, quando si attestavano intorno ai 2,9 milioni di euro. Si tenga presente che il complesso delle spese per incarichi di ricerca, studio e consulenza - quindi sommando spese per incarichi obbligatori e non obbligatori - ammontava invece nello stesso periodo a 6,9 milioni di euro. Dalle verifiche effettuate dalla segreteria generale al 30 giugno 2010 risulta che la diminuzione di tutti gli incarichi - obbligatori e non obbligatori - sia superiore al 50%; al giro di boa del primo semestre risultano spesi infatti 1.160.000 euro. Si è quindi messo in moto una sorta di circuito virtuoso - anche grazie alla nuova procedura interna adottata dall'amministrazione provinciale, la quale prevede la verifica da parte della Segreteria generale di tutte le spese in questione - che ha interessato l'insieme degli incarichi, non solamente quelli non obbligatori.
Per gli enti collegati - agenzie, istituti, parchi, musei - sembra essere in atto un trend analogo. Qui la legge prevedeva una riduzione delle spese non obbligatorie del 40%, anziché del 50%. Se la media delle spese per incarichi non obbligatori, sempre nel periodo 2008-2009, era di 1,5 milioni di euro, la riduzione doveva essere di circa 750.000 euro. Al 30 giugno di quest'anno risultano spese dagli enti per queste voci 370.000 euro circa. La previsione al 31 dicembre 2010 è di una spesa di circa 650.000 euro. Se verrà confermata, anche qui avremo una riduzione delle spese di oltre il 50%.
Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente Lorenzo Dellai. "E' la conferma - ha detto - di quello che sosteniamo da tempo, e cioè che l'Autonomia è una scuola di responsabilità, che ci obbliga a fare di più e meglio, anche sul piano amministrativo, con risorse inferiori o che comunque possono essere destinate ad altri settori. Si tenga presente che a fronte di una riduzione delle spese per consulenza addirittura superiore a quella preventivata con la legge Finanziaria la macchina burocratico-amministrativa ha continuato a svolgere le sue funzioni con la consueta efficienza e affidabilità. Un motivo di orgoglio per i responsabili delle strutture ma più in generale per tutti i dipendenti della Provincia e degli enti ad essa collegati." (mp)











rassegna

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO - Pagine a cura dell'Ufficio Stampa - piazza Dante, 15 - 38100 Trento (Italy)
tel. +39 0461 494614 - CF e P:IVA 00337460224

credits | note legali | progetto accessibilità | intranet | scrivi al gruppo web