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Nella fase di trasformazione che sta vivendo, il Trentino ha bisogno di un sindacato forte, che non si attardi nelle nostalgie ma guardi con coraggio al futuro, rivendicando un ruolo centrale nella società, un sindacato "capace di dire anche cose progressiste, parlando di equità e di solidarietà, di efficienza dei pubblici servizi, di lotta ad ogni forma di corporativismo". Questi alcuni dei concetti-chiave espressi dal presidente Lorenzo Dellai oggi in occasione del 17esimo congresso della Cgil, (dedicato al tema: "Sostenere il lavoro per superare la crisi e crescere"), prendendo la parola subito dopo il segretario Paolo Burli, di cui ha lodato la relazione "stimolante e condivisibile". Dellai ha ricordato il buon lavoro svolto in collaborazione con il sindacato nel mettere a punto un piano anticrisi che ha permesso di evitare almeno alcune delle conseguenze negative della recessione internazionale, ma ha anche ammonito: "Vedo in giro molta spensieratezza e disattenzione sui temi dello sviluppo. Pochi avvertono - la Cgil certamente sì - che il 2010 e il 2011 possono essere ancora anni difficili".
Il presidente Dellai, intervenuto questo pomeriggio al congresso della Cgil del Trentino, svoltosi negli spazi di Interbrennero, a Trento Nord, ha definito la relazione del segretario uscente Burli "solida nell'analizzare i motivi profondi del malessere della nostra comunità ed insieme stimolante nel suo riprendere un concetto, quello della felicità, che rimanda alla qualità della vita e delle relazioni.
"Ho trovato importante inoltre - ha proseguito Dellai - il rifiuto di ogni sterile nostalgia, per guardare invece avanti con coraggio. Ma grazie soprattutto per avere recuperato un concetto a me molto caro, quello di 'comunità autonoma del Trentino'., che va al di là di quello di provincia autonoma, per indicare un progetto collettivo, fatto di tensione positiva verso lo sviluppo, di qualità delle relazioni. Tutto questo in un'ottica che non è di chiusura verso la realtà esterna ma al contrario di apertura.
Della relazione del segretario ho apprezzato infine il suo concentrarsi sui temi veri, prendendo le distanze da un certo tritacarne mediatico a cui purtroppo siamo ormai abituati, che mette assieme gossip, antipolitica, vendette trasversali a volte prodotte dallo stesso mondo politico, la logica deleteria del tutti contro tutti. I temi veri stanno dall'altra parte. Dall'altra parte sta anche un sindacato che giustamente rivendica un ruolo centrale nella comunità, che parla solidarietà, di efficienza dei pubblici servizi, di lotta al corporativismo. Raccolgo volentieri le sfide indicate da Burri: superare le rendite di posizione, favorire chi rischia, lottare contro alcuni tabù che io definisco 'da pancia piena'. Dire queste cose significa dire certamente qualcosa di progressista e al tempo stesso porre la fondamentale questione della produzione di valore."
Dopo avere ricordato che la partnership fra Provincia e forze economico-sociali ha portato alla realizzazione di un piano anticrisi volto a sostenere le imprese e il lavoro che ha prodotto misure divenute poi strutturali nel nostro sistema di welfare (una per tutte il reddito minimo di garanzia) e ha generato, a livello economico, " effetti positivi, basti pensare al fatto che nel 2009 il gettito fiscale in Trentino è cresciuto dell'1,9% mentre in Italia è calato del 2% circa", Dellai ha ricordato le nuove sfide contenute nell'accordo sul federalismo fiscale siglato recentemente con il Governo. In primo luogo quella della conoscenza, che si sostanzia nel creare un sistema integrato fra università centri di ricerca e di innovazione, imprese, con una forte apertura anche nei confronti della scuola (a questo proposito Dellai ha ringraziato la disponibilità manifestata dal sindacato a recuperare un tavolo di confronto sulla riforma, giacché "in un territorio dove la scuola è al centro delle preoccupazioni di tutti non ha senso dividersi"). In secondo luogo la sfida del lavoro: il tema degli ammortizzatori sociali va inserito in un quadro organico, che contenga obiettivi ambiziosi ("non ho dimenticato la promessa di presentare entro il 1° maggio almeno una bozza di disegno di legge in materia"). Infine il tema della fiscalità: su questa materia c'è bisogno di nuovi strumenti ma anche di nuove competenze in capo alla Provincia (Dellai si è detto disponibile, fra le altre cose, a discutere di addizionale Irpef, come richiesto dal sindacato, posto che in Trentino essa si attesta ai livelli minimi previsti dallo Stato).
Il presidente Dellai ha concluso il suo intervento con un'ammonizione: "Lo sviluppo bisogna volerlo. A volte il Trentino dà l'impressione di essere appagato. Vedo in giro molta disattenzione su questi temi. Il 2010-2011 possono essere anni difficili. Per questo abbiamo più che mai bisogno di un sindacato forte, coeso, propositivo, capace di guardare avanti." In questo senso il presidente Dellai ha auspicato che in Trentino, pur nel rispetto delle rispettive identità, si recuperi una forte dimensione unitaria fra le tre organizzazioni sindacali confederali.
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