|
Prima edizione oggi della Giornata dell'Autonomia, evento voluto con legge dal Consiglio provinciale interpretando un sentire condiviso dall'intera popolazione, quello che identifica l'essenza stessa dell'essere trentini con l'Autonomia speciale di cui gode questo territorio. La data prescelta non poteva che essere naturalmente quella del 5 settembre, cioè quella della firma dell'accordo Degasperi-Gruber, nel 1946, che diede soluzione al contenzioso aperto fra Italia e Austria sul futuro di queste terre di confine aprendo al tempo stesso una fase di profondo rinnovamento negli assetti istituzionali, nella condizione delle minoranze linguistiche, nella gestione di tutte le principali "leve" dello sviluppo futuro delle comunità locali.
Tre gli spunti offerti dal presidente del Consiglio Gianni Kessler in apertura delle cerimonie nella sala Depero del Palazzo della Provincia. Il primo: il riconoscimento della nostra Autonomia è inscindibilmente legato a una dimensione internazionale, quella appunto delineata dall'accordo fra l'allora Presidente del Consiglio e Ministro degli esteri italiano Alcide Degasperi e il Ministro degli esteri austriaco Karl Gruber. "Da questa consapevolezza - ha detto Kessler - discende il fatto che il Trentino deve continuare a radicarsi in una dimensione internazionale, che è innanzitutto una dimensione europea e multilaterale". Il secondo: l'Autonomia trentina è inscindibile da quella sudtirolese. Ciò deve tradursi non solo nel mantenimento o nella rivitalizzazione delle istituzioni comuni, a partire dalla Regione, ma anche nello sforzo di costruire una cultura comune e un comune sentire, di rafforzare insomma i legami profondi esistenti fra le diverse popolazioni (e qui Kessler ha rivolto anche un invito a studiare di più la lingua tedesca). Il terzo spunto sollevato dal presidente del Consiglio provinciale: la specialità dell'Autonomia deve tradursi nella ricerca dell'eccellenza, innanzitutto sul piano amministrativo e legislativo, ma non solo. Lavorare per l'Autonomia deve significare anche coltivare uno speciale orgoglio, unito ad un profondo senso di responsabilità nell'adempiere ai propri doveri.
Il presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai, nel porgere i suoi saluti alle tante autorità e ai tanti cittadini presenti in sala, ha brevemente introdotto alcuni degli eventi che hanno arricchito questa prima edizione, questa sorta di "numero zero" della Giornata dell'Autonomia, una giornata che vuole e deve essere anche una festa, sia per chi ha visto di persona l'Autonomia muovere i suoi primi passi, sia per i giovani e finanche per i bambini. Perché "il compito delle istituzioni deve essere non solo quello di trasmettere la conoscenza dei fatti storici, ma soprattutto, e questo è forse l'impegno maggiore, di trasmettere il senso profondo dell'Autonomia, le sfide che essa contiene, le prospettive future che dischiude, l'entusiasmo con cui i nostri padri l'hanno fatta nascere e con il quale noi dobbiamo oggi incessantemente rinnovarla."
Dellai ha sottolineato come l'Autonomia sia innanzitutto "libertà, la libertà di fare cose nuove". In secondo luogo l'Autonomia è identità, e va quindi coltivata con impegno, pur rifuggendo dalle facili nostalgie, proiettandosi piuttosto - e qui il presidente della Provincia ha richiamato la lectio magistralis pronunciata recentemente da monsignor Iginio Rogger a Pieve Tesino - "verso la dimensione del Land". Infine, Autonomia significa per Dellai "non fare i furbi, essere responsabili, sempre di ciò che si fa."
"Siamo in una fase difficile - ha concluso il presidente della Provincia autonoma - ma il pericolo maggiore non viene oggi dall'esterno, da chi a volte ci minaccia, viene dall'interno, ed è quello di esaurire la spinta che ci ha portati fin qui. Dunque è questo l'impegno più importante, che dobbiamo assumerci tutto intero e trasmettere alle nuove generazioni."
Il presidente del Consiglio delle Autonomie Marino Simoni, infine, ha portato ai convenuti il saluto dei Comuni trentini, che "da millenni costituiscono il fondamento dell'Autonomia speciale, che la gestiscono in prima persona, che la custodiscono e la rinnovano". I Comuni, ha sottolineato Simoni, stanno guardando ora alla nascita delle comunità di valle, perché tutto si evolve, anche le regole che sovrintendono alla gestione del nostro patrimonio autonomistico. "Sta a noi impegnarci per gestire nel migliore dei modi tale patrimonio - ha concluso - e su questo impegno i Comuni ci sono, intendono dare il loro indispensabile contributo ed essere autenticamente protagonisti del futuro del Trentino."
Conclusi i discorsi ufficiali, il programma è proseguito secondo la scaletta annunciata, offrendo stimoli, argomenti di riflessioni ed emozioni ai grandi così come ai più piccoli. In sala Depero è stato proiettato innanzitutto il film "L'autonomia si racconta. Quel 5 settembre 1946", a cura di Giuseppe Ferrandi e Lorenzo Pevarello; molte le testimonianze raccolte in questo mediometraggio interrogando la viva voce dei protagonisti delle vicende del Degasperi-Gruber. Dalle 18 alle 19, invece, nel giardino di Via Dogana, il famosissimo topo dei fumetti, Geronimo Stilton, si è incontrato con i bambini trentini distribuendo loro un’edizione speciale dello Statuto di Autonomia raccontato dallo stesso Geronimo.
Ed ancora: a partire dalle 18, nelle “scuderie” del Palazzo, appositamente attrezzate per l'occasione, sono stati proiettati per tutta la serata e a ciclo continuo film e video sulla storia del Trentino. Si sono potuti così riascoltare e rivedere, tra i molti altri, Bice Rizzi e il senatore Berlanda, Franco Bertoldi e Remo Albertini, Umberto Corsini ed Enrico Pruner, il senatore Dalvit e Domenico Fedel, intervistati da Ettore Zampiccoli per la trasmissione televisiva “Autonomia”, con la voce dell’attore Giancarlo Zanetti a far da narratore.
Ed ancora: dalle 18, nel piazzale interno del Palazzo della Provincia, l'atteso recital "L'Autonomia scende con l'Adige", con la lettura, da parte di un notissimo volto dei nostri palcoscenici, Andrea Castelli, di alcuni racconti scritti dal giornalista e scrittore Mauro Neri, dedicati ai momenti più significativi della nostra storia (emigrazione, Prima e Seconda guerra mondiale...), nonché di documenti, interviste e articoli di giornale che riguardanti la storia dell’Autonomia e specificatamente il 5 settembre 1946.
Sempre alle 18, nell’atrio del Palazzo della Provincia attrezzato con alcune postazioni informatiche. “navigare nell’Autonomia”, è stato presentato il portale della Provincia e del sito web dedicato proprio all’Autonomia.
Fino alle 22, infine, porte aperte al Palazzo.
|