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COMUNICATO nr.2994

del 09/10/2010

allegati

Dopo l'incontro di ieri tra le parti l'assessore è fiducioso: "L'attività potrebbe riprendere dalla prossima settimana"
CAVE DI PORFIDO, OLIVI IN DIFESA DEI LAVORATORI


La difficile situazione venutasi a creare nelle cave pubbliche di Lases è stato al centro, nel pomeriggio di ieri, di un incontro convocato, su richiesta dei sindacati, dall'assessore all'industria, artigianato e commercio Alessandro Olivi al quale hanno partecipato l’Asuc di Lases, i sindacati di categoria, il Comune di Lona Lases e l’Associazione industriali. E' la prima volta che i rappresentanti di tutte le parti si riuniscono attorno ad un tavolo per cercare di trovare una soluzione ai problemi derivanti dalla sospensione, a partire dal primo settembre scorso, dell'attività estrattiva in seguito alla mancata proroga da parte dell'Asuc del provvedimento di sgravio dell’uso civico. L'incontro si è concluso positivamente e concrete sono le possibilità che l'attività estrattiva possa riprendere fin dai primi giorni della prossima settimana.


L’attività coinvolge 6 imprese e 38 operai, che attualmente si trovano a casa, senza lavoro. Soprattutto a questi, definiti nel corso della riunione l’"anello debole" di tutta la vicenda, si è rivolta l’attenzione dell’assessore e dei sindacati. Pressante, in particolare, l'appello rivolto all'Asuc dall'assessore Olivi affinchè "non sia danneggiato oggi chi in questa vicenda non centra niente, vale a dire i lavoratori".
La base su cui lavorare per arrivare ad una soluzione del problema è la bozza di provvedimento - messa a punto in stretta collaborazione con il collega assessore Gilmozzi, competente per la materia degli usi civici - che Olivi ha presentato alle parti e che definisce nuove direttive per i procedimenti amministrativi relativi ai beni frazionali di uso civico destinati ad attività estrattiva.
Il documento - già inviato alcuni giorni fa, per l’espressione del relativo parere, al Consiglio delle autonomie locali e all’Associazione provinciale delle Asuc - individua, senza toccare le attuali normative in materia di Asuc e di cave, le competenze amministrative dei Comuni e delle Asuc nelle procedure relative all’attività estrattiva, consentendo, per tutti i casi simili a quello di Lona Lases, di non invischiare le procedure per una assenza di chiarezza sulle prerogative e sui diritti degli uni e degli altri.
"Il documento - ha specificato Olivi - dovrà ora essere affinato con le modifiche e integrazioni che saranno concordate fra le parti, e che dovrebbero permettere per il futuro a lavoratori ed imprese di lavorare con tranquillità e con tempi certi".
L’invito rivolto più volte da Olivi e dai sindacati alle Asuc è stato quello di consentire in ogni caso la prosecuzione dell’attività in attesa dell’approvazione da parte della Giunta provinciale della relativa delibera, al fine soprattutto di permettere la ripresa del lavoro da parte degli operai.
Va per altro ricordato che la stessa Giunta provinciale ha recentemente adottato un provvedimento finalizzato a sbloccare la proroga delle concessioni vigenti e che concede ai Comuni 60 giorni di tempo per adottare gli atti di proroga di tali concessioni.
Le parti hanno giudicato importante il fatto di aver avuto la possibilità di un confronto comune su un tema tanto delicato, sia sul piano giuridico che su quello sociale.
"Sono molto fiducioso - afferma l'assessore Olivi -: nonostante non si sia entrati nel merito delle ragioni dell'uno o dell'altro, le parti hanno compreso l'urgenza di riattivare le attività economiche e salvaguardare i posti di lavoro ed hanno accolto la sollecitazione che ho loro rivolto. C'è dunque una concreta possibilità che a giorni le attività estrattive possano riprendere".











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