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COMUNICATO nr.3315

del 10/12/2009

allegati

Nel Rapporto 2008 i numeri dell'attività del Nucleo Elicotteri VVF di Trento
SEMPRE PIÙ MISSIONI PER GLI "ELICOTTERI GIALLI"
Oltre 1.500 gli interventi per soccorsi primari e secondari effettuati lo scorso anno

Mai così tante missioni in cinquant’anni di attività e di soccorsi. Il 2008 del Nucleo Elicotteri dei Vigili del Fuoco è stato un anno intenso: 2.411 gli interventi compiuti per un totale di 1.518 ore di volo. L’attività principale, che copre il 62,8 per cento delle missioni, è quella rappresentata dai soccorsi primari (1.153), e secondari (361) richiesti da Trentino Emergenza.


Le emergenze sanitarie
Il maggior numero di interventi (458) riguarda le emergenze sanitarie (infarti, malori...), seguono gli incidenti stradali (157), gli infortuni in montagna (152), quelli sciistici (131), sul lavoro (79) e sportivi (34), le cadute dall’alto (30), gli incidenti domestici (27). Per ventitrè volte gli elicotteri gialli si sono poi alzati in volo per la ricerca di persone disperse, 22 le missioni che compaiono sotto la voce “deltaplani, aerei, parapendii”, 9 per il recupero di salme, altrettante per incidenti su laghi o fiumi, 12 i soccorsi di altro tipo.

I mesi più "caldi"
Gli elisoccorritori - piloti, tecnici di volo, tecnici dell'elisoccorso del Soccorso alpino, medici anestesisti/rianimatori ed infermieri specializzati - lavorano soprattutto quando gli altri sono in vacanza. Il picco annuale di uscite si registra infatti nei mesi estivi (luglio e agosto, rispettivamente con 148 e 190 missioni per 170 ore di volo complessive), quando maggiore è la presenza di turisti, ma anche nei mesi di settembre e febbraio si superano il centinaio di interventi.

I giorni a "bollino rosso"
Quelli del fine settimana sono i giorni a “bollino rosso”: 201 le missioni effettuate di domenica, 172 il sabato, anche se la “cronistoria” dell’attività (da anni diligentemente tenuta aggiornata da Paolo Gianordoli, impiegato al Nucleo Elicotteri) svela, un po’ inaspettatamente, che al secondo posto vi è il mercoledì (185 interventi). Le ore centrali della giornata sono quelle dove più frequenti sono le chiamate che arrivano da Trentino Emergenza 118, con qualche differenza nelle varie tipologie di intervento: nella fascia oraria dalle 13 alle 14 si concentra il maggior numero di soccorsi in montagna, nelle prime ore del pomeriggio gli incidenti stradali, a metà mattina ed a metà pomeriggio gli infortuni sul lavoro, a mezzogiorno gli incidenti sciistici.

Le tecniche di soccorso
Interessante, non solo da un punto di vista statistico quanto piuttosto operativo, è la suddivisione dei “primari” per tecnica di soccorso: se nella grande maggioranza dei casi, due volte su tre, l’intervento viene effettuato con atterraggio normale dell’elicottero, ben 96 sono stati i recuperi dell’infortunato tramite verricello, tecnica che richiede grande perizia, addestramento e precisione. Data la natura dell’elisoccorso in montagna, accade spesso di dover utilizzare il verricello anche per sbarcare i soccorritori (è accaduto 92 volte lo scorso anno). Un’altra tecnica, invero spettacolare quanto delicata, utilizzata per sbarcare i soccorritori o per recuperare un infortunato è l’hovering, con l’elicottero in volo stazionario.

Le missioni interrotte
Per quanto abituati, ed addestrati, ad operare in ambiente ostile, dovendo fare spesso i conti con nuvole, vento, ghiaccio e neve, gli elisoccorritori, i piloti in particolare, si trovano talvolta nella necessità di dover interrompere una missione di soccorso per l’avversità delle condizioni meteo, cosa che lo scorso anno si è verificata solo una decina di volte. Anche questo un dato che spiega l’alto livello operativo raggiunto dal Nucleo Elicotteri di Trento.

Le zone di soccorso
Nel rapporto sull’attività di volo 2008, una tabella è dedicata alle zone di soccorso. Le vallate dove più frequentemente interviene l’elicottero sono, ormai per “tradizione”, quelle di Fiemme e Fassa (95 missioni), la Val di Non (91) e la Valsugana (89). Per quanto riguarda, in particolare, i soccorsi primari effettuati in montagna, sono le Dolomiti di Brenta, Marmolada-Sella-Bocche, Lagorai e Cima d’Asta, Adamello e Presanella le montagne dove più frequentemente i due Dauphin del Nucleo Elicotteri dei Vigili del fuoco sono intervenuti per soccorrere alpinisti ed escursionisti.

La provenienza degli infortunati
Un ultimo dato significativo è quello relativo alla provenienza degli infortunati: il 56 per cento delle chiamate d’emergenza ha riguardato persone residenti in Trentino, il 30 per cento da fuori provincia, il 14 per cento stranieri.

Ventimila soccorsi
Nei suoi cinquant'anni di attività (il primo elicottero arrivò a Trento il 14 gennaio 1959 ed il primo elisoccorso fu effettuato nell'agosto dello stesso anno), il Nucleo Elicotteri VVf di Trento ha compiuto oltre 20.000 soccorsi.

Nell'allegato il Rapporto 2008.


    statistiche Nucleo Elicotteri.zip







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