Torna al portale

mappa del sito aiuto notizie via RSS

 

Iscriviti,
potrai ricevere i comunicati stampa e gli inviti alle conferenze stampa direttamente nella tua casella di posta!

> modulo di iscrizione
 

> chi siamo
 

COMUNICATO nr.3374

del 12/02/2011

allegati

Oggi la Giunta provinciale, su proposta dell'assessore Ugo Rossi, ha approvato lo strumento
PIANO TRIENNALE DELLA FORMAZIONE DEGLI OPERATORI DEL SISTEMA SANITARIO


Approvato oggi dalla Giunta, su proposta dell'assessore provinciale alla salute e politiche sociali, Ugo Rossi, il piano triennale della formazione degli operatori del sistema sanitario, strumento di programmazione delle attività formative. Il Piano descrive gli interventi da attuare per rispondere alle esigenze di personale qualificato, di arricchimento professionale, di aggiornamento, di riqualificazione e di riconversione del personale, in relazione al contesto sanitario provinciale e ai documenti di programmazione. L'impatto finanziario prevede sul fondo Provincia 17.416.000 euro, sul Fondo dell'Azienda provinciale per i Servizi sanitari 17.103.000 euro per la formazione professionale e 9.130.000 euro per la formazione continua e l'aggiornamento, per un totale di 43.649.000 euro.


"La medicina è in continua evoluzione, per questo l'aggiornamento continuo è la condizione indispensabile per esercitare le professioni sanitarie in modo competente - ha commentato l'assessore provinciale Ugo Rossi -. L'obiettivo di questo Piano è dunque quello di valorizzare le professionalità in ambito sanitario e socio-sanitario, attraverso più azioni che tengano conto anche delle metodologie didattiche più innovative, al fine di rispondere pienamente ai bisogni di salute della popolazione trentina".
Diverse le novità introdotte dal Piano, che ha validità fino all'autunno 2014 ma non preclude eventuali aggiornamenti annuali.
La principale riguarda la formazione dei medici: a fronte di un'analisi per fasce di età sulla eventuale carenza di medici a livello nazionale e provinciale, si è evidenziato che nel settore della medicina di base in Trentino oltre il 50% dei medici ha un'età superiore ai 56 anni. Parallelamente però, il numero dei trentini iscritti a medici tende ad una costante crescita. Per questo il Piano prevede di: aumentare da 15 a 20 il numero di medici ammessi al corso di medicina generale; definire criteri e modalità per riconoscere ai medici che frequentano il corso di formazione in medicina generale quanto previsto per i medici in specializzazione; sostenere il progetto europeo "Frida" nella Scuola di medicina generale quale opportunità formativa per i medici trentini; ridimensionare i posti aggiuntivi nelle scuole di specializzazione da attivare presso le Università convenzionate a favore di trentini; definire i criteri di selezione dei medici interessati a conseguire all’estero la specializzazione medica.
Nell'ambito della formazione magistrale delle professioni sanitarie e dei Master il Piano prevede di aumentare il fabbisogno di operatori con formazione specialistica, con l’obiettivo di raggiungere il 25% in ogni professione sanitaria, nonché di organizzare Master in alcuni settori specifici come chirurgia generale e gestione delle cure palliative.
Il Piano traccia poi un'analisi sull'andamento occupazionale degli ex studenti e sulle fasce di età degli operatori oggi in servizio, per meglio qualificare il fabbisogno locale delle diverse figure professionali: in questo senso si evidenzia l'opportunità di una crescita funzionale delle diverse figure sanitarie non mediche, a fronte della futura carenza di medici. Le azioni individuate riguardano l'istituzione di un tavolo tecnico presso l’Assessorato alla salute con l’obiettivo di analizzare e sperimentare progetti finalizzati ad un avanzamento delle competenze delle professioni sanitarie non mediche, come infermiere del territorio, infermiere del pronto soccorso, ecc. Di contro verranno attivati ogni tre anni e non più attualmente i corsi di laurea per tecnico di radiologia medica, per tecnico di laboratorio e per tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, a partire dal 2012-2013.
Attenzione anche alla formazione professionale con qualifica: l’età degli operatori socio-sanitari oggi in servizio presso le strutture pubbliche e private è prevalentemente giovane in particolare presso le Rsa, mentre negli enti socio assistenziali il 30% ha un’età superiore ai 51 anni. I dati occupazionali non evidenziano criticità e sono ancora molti gli ausiliari addetti all’assistenza oggi in servizio presso le Rsa e nell’assistenza domiciliare. Poiché si tratta di una figura socio sanitaria con una buona formazione di base, si evidenzia l’opportunità di investire su di essa sperimentando percorsi di formazione successivi alla qualifica per dare competenze e funzioni “integrate” (ad esempio: autista soccorritore, OSS di sala operatoria, assistente di studio odontoiatrico, ecc.) e dunque una maggiore mobilità.
Il Piano mantiene anche i servizi residenziali e di mensa, con adeguamento delle tariffe, in applicazione a specifica convenzione con l’Opera universitaria di Trento. Sempre per gli studenti trentini saranno rivisti i criteri di merito per la concessione delle borse di studio agli iscritti a medicina, al fine di renderli omogenei tra le diverse università evitando quindi possibili penalizzazioni, per la concessione delle borse di studio verranno inoltre adottati gli stessi criteri economici applicati per gli studenti dei corsi di laurea per gli studenti OSS.
Infine si prevede di valorizzare la formazione multiprofessionale e l’integrazione socio sanitaria, come previsto dalla recente legge provinciale sulla sanità 16/2011. In questo senso si intende sviluppare il nuovo sistema ECM per la formazione continua in medicina, nonché la valorizzazione delle metodologie didattiche innovative. (at)











rassegna

PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO - Pagine a cura dell'Ufficio Stampa - piazza Dante, 15 - 38100 Trento (Italy)
tel. +39 0461 494614 - CF e P:IVA 00337460224

credits | note legali | progetto accessibilità | intranet | scrivi al gruppo web