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COMUNICATO nr.2576

del 08/03/2010

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L'assessore Franco Panizza ha presentato la manifestazione musicale "Salmi oltre i confini"
SAN ROMEDIO: DIALOGO E INCONTRO NEL NOME DELLA MUSICA SACRA
Alcuni brani della tradizione musicale saranno proposti in differenti modalità esecutive

L'assessore alla cultura Franco Panizza ha presentato stamani in Provincia "Salmi oltre i confini", una serie di tre concerti che metteranno a confronto complessi corali "colti" e cori popolari, alle prese con lo stesso canto. "Il santuario di San Romedio - ha detto l'assessore Panizza, - sarà la cornice ideale per un incontro di culture, di modi diversi di vivere la spiritualità, di presentare la cultura locale popolare da un lato, popolare dall'altro. È, questo, un progetto ricco di originalità, di qualità e di lungimiranza, che dobbiamo alla creatività del suo direttore artistico Renato Morelli e al sostegno della Comunità della Val di Non, rappresentata dal suo assessore alla cultura Stefano Graiff". Si comincia giovedì 5 agosto, alle 21 (in caso di maltempo il concerto si terrà nella basilica di Sanzeno), con il "Miserere" cantato alternativamente dal Gruppo vocale "Laurence Feininger" e da "I cantori di Verméi". Giovedì 19 agosto sarà la volta dello "Stabat Mater", eseguito dal Gruppo vocale femminile "Hildegard" e dal complesso popolare sardo "Concordu di Castelsardo". Il 27 agosto, infine, verrà eseguito il "Deus ti salvet Maria", con la partecipazione del Coro San Romedio-Anaunia di Romeno e del complesso corale "Oches de s'Annossata" di Bitti (Sardegna). L'ingresso è gratuito; in caso di maltempo i concerti si terranno nella basilica di Sanzeno.


Con la serie di concerti di "Salmi oltre i confini" il santuario di Romedio, "già di per sé scrigno di arte, di architettura e di storia", come ha ricordato l'assessore Franco Panizza, riscopre la sua vocazione non solo di luogo di meditazione religiosa, ma anche di incontro e di dialogo fra culture diverse. "Ed è stato partendo da questa dimensione di incrocio di destini diversi - ha detto Renato Morelli, ideatore e direttore artistico della manifestazione, - che abbiamo pensato di recuperare alcuni canti della tradizione polifonica, consegnandoli però a diversi modi di interpretare l'esecuzione corale. I brani delle tre serate, infatti, che a buon diritto rispecchiano la tradizione della polifonia religiosa, verranno presentati da esecutori di musica colta ed educata, che si confronteranno con complessi di musica popolare dell'arco alpino e della tradizione mediterranea".
"Anche in questo caso - ha tenuto a precisare l'assessore Panizza, - la Val di Non sa essere all'altezza del proprio patrimonio storico-culturale, non disdegnando di abbracciare una dimensione anche turistica grazie all'apporto delle guide dell'Associazione Anastasia, che consentiranno agli spettatori di avvicinarsi con cognizione di causa al santuario che ospita i concerti".
Stefano Graiff, invece, assessore culturale della Comunità della Val di Non, ha tenuto a sottolineare la valenza centrale del santuario di San Romedio: "Già nel 400-500 dopo Cristo qui operavano missionari della Cappadocia, guidati dal vescovo di Milano Ambrogio, e qui si fermò il giovane Romedio nativo del Tirolo. Questa vocazione centrica di San Romedio oggi noi la vogliamo recuperare e valorizzare facendo incontrare forme diverse e lontane di canto, impegnate però a proporre le medesime 'preghiere' in musica".
Inaugurata lo scorso sabato 31 luglio con la "Marcia del dialogo" che, in collaborazione con Religion Today e il tavolo delle appartenenze religiose, ha proposto un pellegrinaggio da Sanzeno a San Romedio, il ciclo di concerti "Salmi oltre i confini" prende avvio giovedì 5 agosto con il "Miserere" eseguito dal Gruppo vocale "Laurence Feininger" e da "I cantori di Verméil". Il Salmo 50 ("Miserere") e gli altri brani in programma proporranno due versioni diverse dello stesso canto: da un lato avremo la versione "colta" del canto gregoriano, del canto fratto francescano, delle "lodi a travestimento spirituale" di derivazione controriformistica, e dall'altro ci verrà proposta la dimensione "popolare" nelle arcaiche modalità alpine.
Giovedì 19 agosto sarà la volta dello "Stabat Mater" che, assieme agli altri brani in programma, sarà eseguito alternativamente dai cantori del "Concordu di Castelsardo" e dal gruppo vocale femminile "Hildegard". Sarà quindi possibile ascoltare di volta in volta due versioni differenti dello stesso brano: da un lato quella tramandata oralmente dalle Confraternite sarde per i riti paraliturgici della Settimana Santa, dall'altro quella degli antichi manoscritti musicali conservati in alcuni monasteri femminili italiani e spagnoli.
Il terzo ultimo appuntamento, quello di venerdì 27 agosto verrà presentato il "Deus ti salvet Maria", che metterà a confronto sullo stesso canto la tradizione corale trentina proposta dal coro di montagna San Romedio-Anaunia di Romeno e la tradizione musicale della Barbagia sarda, con il complesso "Oches de s'Annossata" di Bitti. (m.n.)











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