|
Oltre duemila persone per nove serate da tutto esaurito: è il risultato conseguito dalla rassegna “Cinema in cortile”, nata dalla collaborazione fra Format-Centro audiovisivi della Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento, Opera Universitaria e Museo tridentino di scienze naturali. Dal 7 luglio al 12 agosto, i cortili interni di Palazzo Thun e del Museo si sono animati con proiezioni di qualità, che hanno lasciato largo spazio al cinema italiano e ad autori premiati da festival e critica.
Entusiasta il pubblico, che ha approfittato dell'occasione per godersi i film magari persi nel corso dell'anno, in luoghi istituzionali ospitali e accoglienti.
In particolare la scelta del cortile di Palazzo Thun, per la prima volta utilizzato per manifestazioni culturali, ha dato modo al pubblico di apprezzare le proiezioni in un ambiente di facile accessibilità, circoscritto e tranquillo, piacevole per trascorrere una serata estiva nel centro storico della città.
La rassegna “Cinema in cortile” edizione 2010 si è rivelata vincente per la selezione delle pellicole, che hanno privilegiato il tema della famiglia, tra le tradizioni di ieri e le complessità dell’oggi, le produzioni italiane che negli ultimi mesi hanno ottenuto lusinghieri riscontri anche all'estero, nonché alcune pellicole fra thriller e storia, come “Vincere” di Marco Bellocchio, girato anche a Trento e dedicato alla figura di Ida Dalser, prima moglie del duce.
Attenzione particolare è stata riservata alla programmazione per i più piccoli presso il Museo Tridentino di Scienze Naturali, con due film di animazione di grande successo dell’ultima stagione cinematografica.
Il grande consenso di pubblico stimola gli organizzatori a riproporre la rassegna anche nell'estate 2011 riconoscendone la valenza culturale e aggregativa, importante per tutta quella vasta fascia di popolazione che d'estate rimane in città.
Breve storia del cinema all'aperto a Trento
Il cinema all'aperto, in Trentino e più in generale in Italia, può contare su un secolo circa di tradizione.
Era il 1911 quando la famiglia Lazzeri iniziò la sua attività attraverso un teatro estivo completamente scoperto, collocato dove attualmente si trova il Cinema Modena.
Tra il 1912 e il 1913 venne realizzata una copertura e solo nel 1920 lo spazio si trasformò in una vera e propria sala cinematografica, anche se per alcuni anni continuò a funzionare il cinema estivo all'aperto.
Durante il fascismo vennero utilizzati i cinema ambulanti che, girando tutta Italia, illustravano le tecniche più adeguate per incrementare la produzione agricola e altre produzioni del regime.
In Trentino Antonio Artuso, negli anni Trenta, curò la gestione del cinema Littorio (in precedenza Cinema Eden e successivamente Cinema Italia) in via Silvio Pellico, di proprietà dell’Opera Nazionale Dopolavoro.
Dopo la guerra, la famiglia Artuso gestì per un breve periodo, tra il 1947 e il 1948, un cinema – giardino; negli stessi anni era attivo un altro spazio all'aperto in via Petrarca, gestito da Bruno Huber, che aveva lavorato come maschera proprio nel cinema di Artuso.
In tempi più recenti si svilupparono forme di collaborazione fra gli enti pubblici: ad esempio, fra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli Novanta, sempre ad opera degli Artuso, il cinema all’aperto nel cortile delle Scuole Crispi, in collaborazione con gli assessorati alla cultura della provincia e del comune di Trento.
Altra esperienza interessante fu quella del biennio 1989, promossa dal Cineforum Trento in collaborazione con comune e provincia presso la Caserma Pizzolato in via delle Ghiaie; le proiezioni erano gratuite, ad assistere, oltre ai militari, un folto pubblico di tutte le età.
|