|
Inaugurato oggi, alla presenza del presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, dell’assessore all’istruzione Marta Dalmaso, dell’assessore alla cultura Franco Panizza e del sindaco di Trento Alessandro Andreatta, il Parco didattico Galilei, percorso geologico – botanico presso la sede del Liceo Scientifico G. Galilei, frutto dell’incontro creativo tra il Servizio conservazione della natura e valorizzazione ambientale della Provincia autonoma di Trento, da anni impegnato nella sistemazione della collina di Mesiano; il Liceo scientifico Galilei, che ha visto l’occasione di realizzare un laboratorio didattico da condividere con altre scuole della città ed il Museo Tridentino di Scienze Naturali che ha fornito il supporto scientifico per la realizzazione del Parco.
L’occasione è stata inoltre momento per la firma di un protocollo tra la Provincia, il Liceo “Galilei” ed il Museo Tridentino di Scienze Naturali che istituisce un comitato di coordinamento al quale saranno affidati programma, attività e progetti da realizzare nel parco.
Nel corso dell’inaugurazione l’assessore Marta Dalmaso, che ha espresso il proprio ringraziamento a tutti coloro che hanno lavorato alla sistemazione del parco anche a nome di Lorenzo Dellai, ha sottolineato come “in questa scuola meravigliosa, meraviglioso sia l’atteggiamento di chi ci vive ed opera - ragazzi, docenti e dirigenza - che potrebbero essere gelosi di un tesoro così bello, e che - al contrario - grazie all’apertura mentale e alla volontà tenace di portare a termine il progetto, lo aprono e mettono a disposizione anche delle altre scuole”. Dalmaso ha anche ricordato che questo parco, che si può definire a ragione “una grande aula speciale, un laboratorio naturale all’aperto, in città, è frutto non solo della tenacia ma anche della collaborazione tra tanti soggetti, in primo luogo dei lavoratori del Servizio Conservazione della Natura, che hanno saputo curare ogni dettaglio, della inventiva del Museo Tridentino di Scienze Naturali, sempre attento a proporre stimolanti percorsi conoscitivi che favoriscono l’apprendimento dei ragazzi e del Liceo Galilei”.
Gli ha fatto eco l’assessore alla cultura Franco Panizza, che ha evidenziato come “i musei del Trentino in generale, e nel caso specifico il museo di scienze, siano delle realtà aperte e attive nel fornire occasioni di educazione, sperimentazione e formazione alla scuola, nel collaborare con la città e il territorio”. A chiusura della cerimonia di inaugurazione, prima della firma ufficiale del protocollo siglato dal presidente Dellai, dal dirigente del Liceo Galilei Gabbi e dal direttore del Museo Tridentino di Scienze Naturali Lanzinger, il sindaco di Trento ha espresso l’auspicio che il parco possa diventare una zona verde fruibile – nel corso del week-end - anche da parte dei cittadini.
Due le proposte all’interno del giardino: un percorso botanico ed uno geologico lungo un comodo sentiero di circa 520 metri, con un dislivello di circa 50 metri (fruibile anche da disabili motori), percorribile in 30 minuti circa.
Il primo, snodandosi tra gli alberi e gli arbusti più comuni del Trentino e tra le coltivazioni tradizionali del nostro territorio, vuole rappresentare ed illustrare il paesaggio vegetale locale sia spontaneo che coltivato, con particolare attenzione alle colture tradizionali in via di scomparsa. Il secondo è un sentiero geologico ricostruito trasportando sul posto 13 grossi blocchi di roccia, scelti tra le formazioni rocciose più significative della zona.
Chi percorre il sentiero geologico compie un viaggio nel tempo lungo 300 milioni di anni, scandito da 13 “pietre miliari” che rappresentano i momenti più significativi della nostra storia geologica. L’ordine non è casuale: in basso si trovano le rocce più antiche, in alto quelle che si sono depositate più di recente: come nelle colonne stratigrafiche che i geologi disegnano per schematizzare la successione verticale degli strati rocciosi del territorio che studiano. L’itinerario si conclude con una superba vista sul conoide del Fersina sul quale sorge la città di Trento. Il punto panoramico, attrezzato con una pannello di grandi dimensioni permette anche ai non addetti ai lavori una facile lettura della particolare struttura geologica del Monte Bondone.
A partire dal mese di settembre tutti gli studenti delle scuole di Trento e della provincia, dalle primarie alle superiori, potranno utilizzare il laboratorio didattico “Itinerari di natura” per studiare, dal vivo, la natura che li circonda.
L’accesso al parco avverrà tramite prenotazione: per le scuole presso i Servizi Educativi del Museo Tridentino di Scienze Naturali (Tel. 0461/228502 / 222916, sezione.didattica@mtsn.tn.it) per le visite autonome telefonando al Liceo Scientifico Galileo Galilei (Tel: 046/1913479).
|