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Insediata oggi la Commissione incaricata di valutare gli effetti delle nuove competenze delegate dal Governo alla Provincia autonoma di Trento in materia di Università, a seguito dell'accordo sottoscritto recentemente in materia di Titolo VI dello Statuto di Autonomia. La Commissione dovrà porre le basi per una proposta legislativa che disciplini organicamente l'esercizio delle nuove funzioni, "che abbiamo fortemente voluto - ha sottolineato il presidente Lorenzo Dellai nell'aprire oggi i lavori - anche per completare un percorso che è iniziato ancora negli anni '60, con la nascita della Libera università degli studi di Trento." Ai lavori hanno partecipato Enzo Cipolletta, presidente dell'Università di Trento, Giuseppe Tognon, ordinario dell'Università Lumsa di Roma, Davide Bassi, rettore dell'Università di Trento, Rita Santarelli, vicepresidente esecutivo della Luiss di Roma, Marino Regini, prorettore della Statale di Milano, Gianfranco Postal, già dirigente generale della Provincia. In teleconferenza è intervenuto inoltre Franco Berbabé, amministratore delegato di Telecom Italia.
"La Giunta ha deciso di affrontare il tema dell'esercizio della delega delle funzioni statali in materia, che decorre dal 1 gennaio 2010, non in maniera 'chiusa' e autoreferenziale, ma chiedendo anche il contributo di soggetti esterni alla comunità trentina - ha sottolineato ancora Dellai - mettendo assieme esperti appartenenti al mondo dell'università e altri appartenenti alla sfera economico-produttiva. Vorremmo arrivare innanzitutto alla stesura di una carta dei principi e degli obiettivi, in base alla quale la Giunta elaborerà poi entro l'estate una vera e propria proposta legislativa in materia. Questo percorso non ha precedenti in Italia e quindi contiene degli elementi di interesse per il resto del Paese. Abbiamo un'idea molto ambiziosa, molto 'alta'; non vogliamo costruire un'università gestita dalla Provincia, quanto piuttosto consolidare un sistema territoriale dell'innovazione, di qualità elevata, internazionalizzato e competitivo, che dia impulso ad una nuova stagione dello sviluppo del nostro territorio."
I lavori sono stati condotti dal presidente della Commissione Cipolletta, per il quale "Trento in questo frangente ha la possibilità di caratterizzarsi come una delle punte avanzate del sistema universitario italiano, nel quadro della riforma che sta venendo avanti a livello nazionale. Naturalmente però il nostro orizzonte non è solo italiano; l'università oggi si confronta con il contesto europeo e mondiale." La Commissione dovrà dunque promuovere una larga consultazione degli organi e dei soggetti che a livello locale, nazionale e internazionale possano indicare temi e approcci utili all'esercizio della delega, con particolare riferimento agli spazi di sperimentazione aperti dagli indirizzi di riforma dell'ordinamento universitario italiano.
Nel prosieguo dell'incontro il rettore Bassi ha esposto brevemente i punti di forza e di debolezza dell'ateneo trentino. La discussione ha quindi toccato i modelli possibili che l'Università di Trento potrà perseguire, gli aspetti giuridici legati all'esercizio della nuova competenza, quelli di natura finanziaria, nella fase transitoria e in quella finale, i rapporti fra Università e sistema della ricerca trentino. Infine, si è cominciato a delineare il percorso possibile da realizzare assieme al Ministero. Questi temi saranno ripresi e sviluppati nei lavori futuri della Commissione, che si dovrebbero articolare in tre distinte giornate di lavoro ed in alcuni seminari, che vedranno la partecipazione anche dei soggetti locali e extralocali interessati: realtà economiche e del lavoro, associazioni e così via, oltre ad intellettuali ed esperti del mondo universitario. (mp)
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