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COMUNICATO nr.587

del 03/05/2010

allegati

La Giunta approva la delibera dell'assessore Ugo Rossi
ECCO I SERVIZI DEL NUOVO OSPEDALE DI MEZZOLOMBARDO
Istituito il gruppo di lavoro per la gestione delle attività tecnico amministrative. L'intervento riveste carattere di priorità assoluta



Lo aveva annunciato martedì scorso, a Mezzolombardo, quando con i dodici sindaci della Rotaliana e Paganella era stato anche sottoscritto il relativo protocollo d'intesa. Oggi Ugo Rossi, assessore alla salute e politiche sociali, ha portato in Giunta provinciale - che l'ha approvata - la delibera che delinea le indicazioni programmatiche per la nuova configurazione dei servizi della struttura sanitaria di Mezzolombardo. Quel nuovo ospedale S. Giovanni che diventerà realtà entro tre anni. E' del 26 gennaio scorso lo sgombero, come tutti ricordano.
E con una seconda decisione su proposta dell presidente Dellai, è stato costituito il gruppo di lavoro preposto alle attività tecnico amministrative legate alla realizzazione di questo intervento.



Nella delibera si rammenta appunto come a seguito della perizia e valutazione dell’idoneità statica del presidio ospedaliero San Giovanni di Mezzolombardo, commissionata dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari, è stata dichiarata la non idoneità strutturale visto che non esistevano, agli effetti statici, i necessari requisiti di stabilità e sicurezza, con particolare riferimento alla parte storica del fabbricato.
Si ricorda altresì come la struttura sanitaria S. Giovanni di Mezzolombardo costituisce il riferimento di primo livello per una comunità - i comuni della Rotaliana e Altipiano della Paganella - che rappresenta nel suo insieme un bacino d’utenza di circa 32.000 persone.
A questa comunità - si legge nella delibera - è necessario garantire un’offerta sanitaria adeguata, in una logica di programmazione sanitaria che ricerca il maggior livello di integrazione possibile sul piano organizzativo-professionale, sviluppando processi operativi sinergici che tendono a massimizzare l’efficacia sanitaria e l’efficienza economica, conciliando le esigenze di qualità e sicurezza delle prestazioni e di sostenibilità organizzativa.
In questa direzione - e sulla base dell’analisi dell’attività che la struttura ha erogato nel triennio scorso, dalla quale emerge, sia per l’assistenza specialistica che per quella ospedaliera e di urgenza, un utilizzo prevalente (per il 68%) da parte di utenti non residenti nel Distretto Rotaliana-Paganella - la struttura sanitaria S. Giovanni di Mezzolombardo è stata ripensata, nel modello di offerta sanitaria, assegnandole una configurazione improntata:
- alla conferma ed al potenziamento dei servizi sanitari ritenuti essenziali al bacino d’utenza di riferimento;
- allo sviluppo della continuità assistenziale (raccordo tra i diversi “momenti” di cura ed assistenza territoriali, ambulatoriali, residenziali ed ospedalieri);
- all’attribuzione di ulteriori funzioni/servizi destinati a costituire riferimento per un bacino d’utenza provinciale ed anche extraprovinciale.
La nuova configurazione attribuita, consentirà alla struttura sanitaria S. Giovanni di Mezzolombardo di continuare a costituire, nell’ambito del Servizio sanitario provinciale, un nodo strutturale della rete sanitaria trentina caratterizzato da specifici elementi innovativi sul piano organizzativo ed operativo.
La struttura sanitaria di nuova realizzazione a Mezzolombardo si caratterizzerà quale Presidio Integrato Distrettuale, deputato a soddisfare prioritariamente le necessità di continuità assistenziale e di presa in carico di bisogni complessi, attraverso la realizzazione di percorsi assistenziali personalizzati ed integrati.
In questa prospettiva nel presidio di Mezzolombardo saranno attivati nuovi e più efficaci strumenti organizzativi e professionali, per strutturare reti di collaborazione tra i diversi ambiti assistenziali e tra gruppi di professionisti erogatori di assistenza, al fine di superare le barriere organizzative, professionali ed operative tra le diverse tipologie ed i diversi “momenti” di cura ed assistenza: sociale, sanitaria primaria, specialistica ambulatoriale, residenziale.
La nuova struttura si qualificherà per la presenza delle seguenti funzioni ed attività:

- Hospice
nella struttura di nuova realizzazione verrà mantenuta la residenza destinata ai pazienti in fase terminale, prevedendone un ampliamento rispetto alla situazione attuale sia in termini strutturali che in termini di funzioni.

- Ambulatorio medico d'urgenza e accettazione
la funzione attualmente garantita dall’ambulatorio medico d’urgenza e accettazione sarà mantenuta, prevedendo un potenziamento del supporto tecnologico (informatizzazione, trasmissione immagini e referti, telecardiologia, apparecchiature diagnostiche). A regime detto ambulatorio si potrà avvalere inoltre di una diagnostica per immagini ulteriormente potenziata. Nelle more della realizzazione della nuova struttura detta attività sarà garantita in una struttura provvisoria in corso di individuazione.

- Radiodiagnostica
l’obiettivo condiviso è quello di potenziare il precedente livello di attività prevedendo una maggiore gamma di prestazioni al fine di consentire la fruibilità anche a Mezzolombardo di prestazioni per le quali attualmente i cittadini dovevano recarsi in altre sedi, e che potrebbero costituire un’attrattiva anche per cittadini di altri distretti.

- Attività chirurgica (Chirurgia / Ortopedia)
l’Azienda sanitaria sarà impegnata a mantenere l’attività di chirurgia (generale e ortopedica) garantita dal personale dell’Ospedale di Trento con adeguate modalità organizzative per assicurare i necessari standard di qualità e sicurezza.

- Attività specialistica ambulatoriale
È da prevedersi il mantenimento delle funzioni specialistiche già presenti:
Cardiologia
Chirurgia Generale
Dermatologia
Gastroenterologia / endoscopia digestiva
Ginecologia-Ostetricia
Medicina Generale
Medicina Fisica e Riabilitazione
Oculistica
Odontoiatria
Otorinolaringoiatria (ORL)
Pneumologia
Radiologia
Centro antidiabetico
Punto prelievi
Unità raccolta sangue

- Nuove attività specialistiche
Sulla base dei dati precedentemente riportati si prevede una nuova offerta di servizi ambulatoriali, in particolare nelle discipline di seguito indicate che rappresentano quelle di maggiore richiesta, e che potrebbero costituire un punto di riferimento non solo per i residenti nel distretto: Ortopedia, Neurologia, Urologia.

- Funzione specialistica sovradistrettuale
CENTRO PER I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE
Presso il Presidio S. Giovanni potrà essere collocato il “Centro di riferimento provinciale per i disturbi del comportamento alimentare” attualmente situato presso il Centro per i Servizi Sanitari del Distretto di Trento.
I disturbi del comportamento alimentare – anoressia e bulimia – rappresentano un problema in espansione e di grande complessità. Sulla base dei dati epidemiologici riportati in letteratura i casi attesi nella nostra Provincia, nelle diverse forme di severità, sono oltre 1.000. Queste situazioni sono sostenute da una varietà di fattori personali ed ambientali che necessitano di un approccio multidimensionale ed individualizzato, secondo una logica di “presa in carico” in termini di “integrazione” e di “continuità”. La costituzione da parte dell’Azienda sanitaria provinciale del “Centro di riferimento provinciale per i disturbi del comportamento alimentare” rappresenta un impegno importante e riconosciuto in questo ambito. L’attività del Centro, organizzata in equipe specialistiche interprofessionali in forte raccordo funzionale con referenti clinici individuati presso ogni distretto sanitario, è attualmente articolata su 3 livelli (ambulatoriale presso il Centro Servizi sanitari di Trento, ospedaliero presso l’Ospedale S. Chiara, residenziale presso la struttura-comunità di Maso Zancanella). Il modello ha evidenziato la necessità di un livello assistenziale intermedio (day hospital o centro diurno) per il consolidamento dei percorsi di cura e riabilitazione.
La sede del Centro e le funzioni specialistiche ambulatoriali a questo connesse saranno pertanto ricollocate nel presidio di Mezzolombardo. Il Centro sarà inoltre dotato della funzione di Day Hospital oggi assente.
Il Centro assicurerà una funzione di forte collegamento con i diversi ambiti territoriali e con le funzioni ospedaliere, in particolare dell’Ospedale S. Chiara di Trento. Tale Centro potrà costituire elemento di attrazione anche di utenza extraprovinciale.

- Funzioni distrettuali
Anche nella nuova struttura saranno mantenute le funzioni distrettuali, sanitarie e amministrative, già presenti, valutando al contempo la fattibilità di una ricollocazione all’interno della struttura di nuova realizzazione di attività distrettuali attualmente collocate in sedi decentrate.

- Strumenti innovativi di integrazione
La gestione integrata del paziente, in particolare del paziente cronico, richiede l’adozione di una logica di processo assistenziale in grado di assicurare la presa in carico e la continuità delle cure, l’adeguatezza degli interventi e la valutazione di efficacia del percorso di cura.
A tal fine nel Presidio S. Giovanni saranno adottati strumenti innovativi per la gestione integrata dei percorsi assistenziali, con particolare riferimento ai seguenti progetti:
* Attivazione Punto unico di accesso finalizzato ad informare e orientare il cittadino in situazione di bisogno ed a prenderlo in carico con l’attivazione di percorsi terapeutici personalizzati
* Implementazione del day service quale modello organizzativo ambulatoriale, centrato sul problema clinico e non sulla singola prestazione, attraverso il quale si realizza la presa in carico del paziente da parte della struttura specialistica per la gestione di alcune situazioni cliniche, che necessitano di un insieme complesso di prestazioni ambulatoriali.

- Progetto di nuovo modello assistenziale distrettuale: l'ospedale di comunità
Oltre a quanto sopra previsto, si intende realizzare un progetto innovativo di assistenza che possa rispondere alle nuove e crescenti esigenze di presa in carico connesse in particolare all’invecchiamento della popolazione ed al conseguente incremento delle malattie cronico-degenerative rispetto a quelle di tipo acuto.
Anche i dati relativi alla nostra provincia mostrano un invecchiamento della popolazione (oggi circa il 20% della popolazione ha più di 65 anni, ma l’indice di vecchiaia risulta in costante crescita), accompagnato da un importante aumento delle malattie croniche e degenerative, con forme progressive e differenziate di non autosufficienza.
Per rispondere adeguatamente alle problematiche connesse all’evolversi della domanda di salute si intende perseguire un progetto, da pianificare con modalità condivise con le diverse figure professionali coinvolte ed in particolare con i medici di assistenza primaria, per la sperimentazione di un nuovo modello di assistenza primaria presso la struttura sanitaria che verrà realizzata a Mezzolombardo che veda la collaborazione, in una logica di equipe interprofessionale, di personale medico e infermieristico dell’Azienda sanitaria, dei medici di assistenza primaria, degli specialisti ambulatoriali, in forte interconnessione con i diversi soggetti e servizi, sociali in particolare, operanti sul territorio.
La struttura organizzativa così delineata è destinata a svolgere attività ambulatoriale, specialistica, di urgenza ed eventualmente anche di tipo degenziale.

Le disposizioni organizzative
Come accennato, con una delibera presentata dal presidente Lorenzo Dellai, la giunta ha dettato le disposizioni organizzative per la ricostruzione del San Giovanni, nominando il gruppo di lavoro che dovrà presidiare tempi e modalità dell'intervento. Ne fanno parte Raffaele De Col (dirigente generale del Dipartimento protezione civile e infrastrutture: avrà funzioni di coordinamento), Alessandro Zanoni (dirigente generale del Progetto speciale Grandi opere civili: avrà funzioni di progettista per la parte sanitaria), Claudio Pisetta (dirigente del Servizio edilizia pubblica e logistica: sarà responsabile del procedimento), Marco Gelmini (direttore dell'Ufficio gestione del servizio edilizia pubblica: funzioni di supporto al procedimento) e Saverio Cocco (dirigente del Servizio geologico: con funzioni di geologo a supporto della progettazione). Per l'Azienda sanitaria sono stati incaricati invece Mauro Trentinaglia (responsabile Servizio immobili), Luciano Flor (direttore Ospedale Santa Chiara) e Paola Maccani (direttore Distretto sanitario di Trento). Tra i criteri stabiliti dalla Giunta quello sui tempi di realizzazione che 'devono essere ridotti al minimo possibile'; la nuova struttura dovrà inoltre 'prevedere la realizzazione delle opere fondazionali tali da garantire definitiva isolazione sismica dell'edificio e consentire di conseguenza una maggiore flessibilità nell'aggiornamento della struttura stessa a fronte di future esigenze o innovazioni in ordine sanitario".







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