|
L'assessore alla salute e alle politiche sociali Ugo Rossi ha sottofirmato ieri un protocollo d'intesa con i sindacati SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP-UIL con l'intento di dare attuazione alle politiche sociali e sanitarie della popolazione anziana. "Voglio sottolineare – ha detto per l'occasione l'assessore Rossi – la positiva intesa raggiunta con le organizzazioni sindacali, per dare risposte concrete efficaci e tempestive alle esigenze del tutto particolari che vengono da un settore assai delicato del tessuto sociale come sono gli anziani, ma allo stesso tempo importante per la tenuta complessiva della nostra comunità. Dare soluzione ai problemi degli anziani costituisce infatti in prospettiva una garanzia per tutti. In un'epoca come quella attuale, poi, resa ancor più difficile dalla crisi economica, la qualità della vita dei pensionati è fonte di costante preoccupazione per gli amministratori. Ringrazio pertanto i sindacati per la sensibilità dimostrata e per aver concretamente contribuito alla redazione di questo importante protocollo".
Alla firma, accanto all'assessore, erano presenti Giuliano Rosi per la SPI-CGIL, Giuliano Zambelli per la FNP-CISL e Claudio Luchini per la UILP-UIL, che hanno espresso soddisfazione per l'avvenuta intesa sui contenuti del protocollo.
Con l'importante protocollo siglato ieri la Provincia Autonoma di Trento s'impegna ad adottare nel più breve tempo possibile gli atti necessari a realizzare, oltre al reddito di garanzia, gli altri interventi, anche innovativi, previsti dalla legge n. 13, ed in particolare ad approvare il Piano sociale provinciale, con la definizione dei livelli essenziali di assistenza, in particolare con riferimento alle persone non autosufficienti.
La Provincia inoltre si impegna a dare informazione periodica alle organizzazioni sindacali sui principali contenuti del Piano e sullo stato di attuazione del processo di riforma istituzionale in atto con riferimento al settore delle politiche socio-sanitarie e abitative.
Si è inoltre deciso di esaminare congiuntamente, in relazione ai bisogni emergenti manifestati dalla popolazione anziana, la situazione dei servizi sociali esistenti sulla base della mappatura prodotta dalla Provincia; di affrontare prioritariamente le problematiche connesse alla non autosufficienza; di impegnarsi costantemente nell’adeguare le politiche sociali al continuo mutamento dei bisogni, con attenzione alle difficoltà manifestate dalla popolazione anziana, attraverso la razionalizzazione e differenziazione dei servizi socio assistenziali esistenti e l’attuazione delle nuove forme di intervento previste dalla legge n. 13; di favorire la permanenza delle persone anziane nel proprio domicilio attuando i necessari interventi a sostegno di tale scelta; di accrescere la risposta nel territorio del servizio di assistenza domiciliare, attraverso il potenziamento del servizio ed aumentandone l’efficacia e l’efficienza; di procedere ad un costruttivo confronto nella fase di definizione del nuovo intervento economico a sostegno dei costi derivanti dall’assunzione di assistenti familiari; di attuare specifici interventi di prevenzione per far fronte a particolari situazioni di disagio sociale derivante da fattori di natura esistenziale; di promuovere, al fine di potenziare il segretariato sociale diffuso sul territorio, l’attivazione da parte degli enti locali dei punti di ascolto per il cittadino; di monitorare il servizio di trasporto per disabili in vista di un eventuale adeguamento alle nuove esigenze; di favorire strumenti di conciliazione tra tempi di lavoro e tempi di cura per i lavoratori che svolgono assistenza di familiari non autosufficienti.
Si è ancora deciso di promuovere una forte sinergia tra le strutture provinciali competenti in materia sociale e sanitaria, per perseguire in particolare la realizzazione dei punti unici di accesso ai servizi e alle prestazioni socio-sanitarie, il potenziamento degli interventi di assistenza domiciliare integrata e di cure palliative, la gestione integrata degli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione per le malattie croniche e degenerative, l’appropriatezza delle prestazioni socio-sanitarie assicurate nelle strutture residenziali, nella piena applicazione dei livelli essenziali di assistenza.
Si intende infine supportare la popolazione anziana nell’accesso alle prestazioni sanitarie facilitando la prenotazione degli interventi, anche attraverso l’azione dei medici di base e/o delle farmacie, riducendo i tempi di risposta, semplificando le modalità prescrittive, potenziando i servizi dedicati, con, ad esempio, l’istituzione di ambulatori integrati. il protocollo poi prevede di proseguire e incrementare le azioni intraprese in materia di promozione attiva della salute, di prevenzione delle malattie attraverso iniziative di informazione e di educazione sugli stili di vita sani e di diagnosi precoce delle malattie. (m.n.)
|