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Costituito questo pomeriggio a Trento, presso la sede della Protezione civile, un Tavolo di coordinamento dei diversi soggetti che stanno portando in Abruzzo la solidarietà del Trentino. La decisione è stata presa al fine di impostare un intervento efficace nelle aree terremotate anche sul medio-lungo periodo, guardando quindi oltre all'emergenza che le varie componenti della Protezione civile stanno affrontando in questi giorni. A coordinare il Tavolo - costituito per impulso del presidente della Provincia autonoma di Trento - l'assessore provinciale alla solidarietà internazionale e convivenza e il capo della Protezione civile Raffaele De Col. Presenti alla riunione odierna i rappresentanti di Caritas, Federazione della cooperazione e Consolida, Banco alimentare, Ana, Croce Rossa e Protezione civile. Nel frattempo è stato deciso di sospendere le raccolte di vestiario, cibo e medicinali, proprio al fine di effettuare le valutazioni necessarie e di assumere le decisioni operative per il futuro.
La solidarietà trentina in questi giorni si è mossa con la generosità e lo slancio che ben conosciamo. Da parte di tutti i soggetti coinvolti - Provincia autonoma, enti locali, realtà del mondo associativo - viene espresso innanzitutto un grande "grazie" a tutti coloro che hanno manifestato la loro disponibilità a soccorrere le persone colpite dalla catastrofe del terremoto, e continuano a farlo anche in queste ore.
La necessità di guardare oltre all'emergenza, e di coordinare il flusso di aiuti e di interventi anche per le settimane e per i mesi a venire, comporta però il bisogno di fare il punto della situazione in maniera congiunta. Per questo motivo è stato costituito oggi pomeriggio un Tavolo di coordinamento - aperto anche all'adesione di altre realtà oltre a quelle già presenti - che nei prossimi giorni si incaricherà di valutare da un lato le necessità e i bisogni delle popolazioni colpite dal terremoto, nell'area ove agisce il Trentino, dall'altra l'entità degli aiuti già raccolti e le decisioni da assumere nel futuro.
Tutti i soggetti presenti al Tavolo hanno anche dei referenti extraprovinciali, ma hanno manifestato convintamente la loro volontà di agire, in Trentino, "come un sol uomo". Non a caso tra le prime necessità emerse vi è quella di dotarsi - a Paganica - di una sala o comunque una struttura fissa per le riunioni (che possa anche fungere in altri momenti da punto di riferimento per l'intera comunità dei sinistrati).
Come spiegato dall'assessore provinciale incaricato di coordinare le azioni di solidarietà che prenderanno forma all'interno del Tavolo, ai trentini - assieme alla regione Umbria - è stata assegnata l'area di Paganica. Com'è noto è stata allestita una tendopoli e vi è l'impegno di consegnare a breve un centinaio di casette di legno per le persone che nel prossimo futuro non potranno rientrare nelle loro case. Sta emergendo inoltre la necessità di offrire un sostegno sul versante dell'attività animativo-educativa, innanzitutto per i bambini, che si affianchi al prezioso lavoro già svolto dai volontari di Psicologi per i popoli. Inoltre dal Tavolo è emersa anche la proposta di ospitare in Trentino - naturalmente per brevi periodi - gruppi provenienti dall'area terremotata. Infine, bisogna coordinare gli interventi sul piano sanitario.
Nella riunione di oggi è stato deciso invece concordemente di sospendere le raccolte di vestiti, cibo e medicinali, al fine di inventariare le scorte raccolte e calibrare le esigenze future: in particolare la Croce Rossa ha già sospeso oggi la raccolta di vestiario e sospenderà domandi quella di materiale sanitario.
L'intenzione è invece quella di aprire nei prossimi giorni una sottoscrizione comune dove convogliare tutte le offerte in denaro.
L'assessore alla convivenza sarà domenica a Paganica per celebrare la Pasqua assieme ai nostri volontari e alle persone da essi assistite; a celebrare la messa, e a portare a tutti un messaggio di speranza, sarà, su designazione dell'Arcivescovo di Trento mons. Luigi Bressan, don Ivan Maffeis.
Il Tavolo tornerà a riunirsi venerdì prossimo. In quella sede verranno probabilmente assunte le prime decisioni di carattere operativo
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