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Sono arrivati in migliaia per vederli volare da vicino, per osservare in diretta decolli, aperture, virate e atterraggi, tra una traslazione, un hovering e la sequenza dimostrativa del recupero in parete con il verricello di un alpinista infortunato. Uno spettacolo che ha divertito ed emozionato il pubblico accorso oggi alla festa del Nucleo Elicotteri. 1959-2009, cinquant'anni con "il cuore in volo", raccontati in un film e in una mostra, riassunti in una mattinata di sole e di spettacolo per un compleanno che ha trasformato la pista dell'aeroporto di Mattarello in un teatro a scenario multiplo, con gli elicotteri gialli dei Vigili del fuoco impegnati a simulare, per una volta (anche se hanno dovuto rispondere, durante la manifestazione, ad una chiamata d'emergenza vera), ciò che fanno tutti i giorni da mezzo secolo, esattamente da quel 14 gennaio 1959, il giorno in cui arrivò a Trento lo "Jota", il primo elicottero. Sulla pista dell'aeroporto un pubblico di famiglie, molti i bambini, e molti gli amici e i collaboratori di piloti, coadiutori di volo e tecnici del Nucleo, a partire dai vigili del fuoco volontari, uomini del soccorso alpino e operatori di Trentino Emergenza 118. A tutti loro è dedicata la medaglia conferita dal presidente della Repubblica, a tutti loro è andato il ringraziamento del presidente Dellai per questo gioiello della Protezione civile trentina, un'organizzazione di assoluta eccellenza che anche il Papa ha voluto nei giorni scorsi ringraziare, attraverso il vecovo di Trento monsignor Bressan, in particolare per l'intervento prestato in Abruzzo. Una protezione civile - ha affermato il presidente Dellai a inizio di questa giornata - "che ha svolto il suo lavoro con grande sobrietà mediatica, proprio come i nostri elicotteri sanno volare sopra le polemiche".
Nel piazzale antistante l'ingresso dell'aeroporto Caproni e dell'omonimo museo, con al centro la scultura di Othmar Winkler dedicata al volo, la parte ufficiale della cerimonia, con gli interventi del presidente della Provincia, di Claudio Bortolotti, accountable manager del Nucleo Elicotteri, del comandante Bruno Avi, del neo direttore dell'Enac di Venezia, Renata Cecchi Paone, del direttore ed del presidente del Museo Tridentino di Scienze naturali Lanzingher e Castelli. In occasione del 50° del Nucleo Elicotteri il presidente della Repubblica, ha voluto conferire una medaglia, che è stata consegnata da Dellai al capo della Protezione civile trentina Raffaele De Col e al comandante del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento Silvio Zanetti. "Vogliamo che questo servizio, già eccellente, migliori ancora - ha affermato nel suo intervento Dellai - e per questo l'amministrazione provinciale ha programmato e sta realizzando un programma di miglioramento delle strutture, delle attrezzature ed anche dei velivoli". Dellai ha ricordato i pionieri del Nucleo Elicotteri, tra i quali Ernesto Zanlucchi, al quale ha reso visita due giorni fa per ringraziarlo a nome di tutta la comunità trentina, ed ha espresso la propria riconoscenza a tutte le componenti della Protezione civile, senza la quale non sarebbe stato possibile raggiungere gli attuali livelli di eccellenza operativa oggi garantiti dal servizio di elisoccorso trentino. "Anche questa festa - ha concluso Dellai - servirà a rendere ancora più forte l'affetto di tutti i trentini per questo nostro gioiello, che, come tutti i gioielli, vanno amati e custoditi con grande cura".
Non sono purtroppo molti i testimoni che ancora possono raccontare di come iniziò la storia del Nucleo Elicotteri trentino, uno dei primi ad essere costituito in Italia. Uno di questi è Ernesto Zanlucchi, 94 anni, uno dei pionieri, assieme a Riccardo Degasperi e Ilario Stringari, oggi scomparsi ma indimenticati protagonisti. Furono loro a pilotare i primi Agusta Bell 47, aprendo con il loro coraggio la strada, anzi il cielo, all'elisoccorso alpino. Una festa dai molti significati simbolici, che arriva a cinquant'anni dal quel primo volo in soccorso di un alpinista (era l'agosto del 1959), e alla vigilia di una nuova fase che vedrà il potenziamento della flotta, destinata ad essere in parte rinnovata con nuovi e più efficienti elicotteri con i quali il servizio, già oggi ad un livello di eccellenza, potrà essere garantito 24 ore al giorno tutti i giorni dell'anno, e in prospettiva la nuova sede del Nucleo, per la quale sono da poco iniziati i lavori.
Una storia raccontata anche nel filmato realizzato dall'ufficio stampa della Provincia e Archimedia e nella bella mostra (rimarrà aperta fino a metà marzo 2010) allestita dal Museo dell'Aeronautica "Gianni Caproni", oggi presa d'assalto all'apertura inaugurale da migliaia di visitatori.
Momento centrale della giornata la manifestazione aerea, la più attesa, organizzata dal Servizio Antincendi della Protezione civile trentina, con le dimostrazioni operative degli elicotteri, i due AS 365 N3 Dauphin specificamente adibiti al servizio di soccorso, e i due AS 350 B3 Ecureuil impiegati nel lavoro aereo. Per un'ora e mezza il pubblico ha potuto assistere ad una serie di interventi simulati che hanno mostrato come si effettua un soccorso sanitario con elicottero, come operano le varie componenti degli equipaggi HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) - piloti e coadiutori di volo, medici anestesisti/rianimatori e infermieri specializzati, tecnici dell'elisoccorso del Soccorso alpino - ma anche come avviene un intervento di spegnimento di un incendio boschivo o il trasporto di materiale.
I circa cinquemila trentini oggi assiepati sulla pista del "Caproni", che hanno ripetutamente applaudito le "esibizioni" degli elicotteri gialli, non hanno solo assistito ad uno spettacolo e potuto provare a pilotare un elicottero grazie ai simulatori di volo, vera attrazione della mostra "Search and Rescue", ma hanno anche compreso, come forse mai fino ad oggi, il valore e la qualità del servizio svolto dal Nucleo Elicotteri VVF di Trento, tra l'altro l'unico in Italia ad essere direttamente gestito dall'ente pubblico.
Molti sono stati anche i visitatori che, a conclusione di una giornata resa possibile anche dall'apporto organizzativo di molti volontari (Vigili del fuoco, Nuvola, Croce Rossa), Polizia municipale, Protezione civile, hanno voluto approfittare dell'Open Day di Helicopters Italia e Italfly per entrare negli hangar di manutenzione della prima e nella scuola di pilotaggio della seconda.
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