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Approvata oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell'assessore all'industria, artigianato e commercio Alessandro Olivi, una modifica alla disciplina del "Contributo straordinario per progetti di riorganizzazione aziendale, finalizzati alla stabilizzazione dei livelli occupazionali di medie e grandi imprese". Potranno beneficiare del contributo straordinario anche le imprese con sede legale o principale al di fuori del territorio provinciale, purché abbiano un numero di dipendenti occupati in provincia di Trento corrispondente a 50 unità lavorative annue.
Il contributo straordinario previsto dal cosiddetto "Fondo Olivi", volto al sostegno delle medie e grandi imprese che, di fronte alla crisi, optano nell'ambito dei propri processi di riorganizzazione aziendale per il mantenimento dei livelli occupazionali, rinunciando cioè ai licenziamenti, è stato introdotto dalla Legge finanziaria di assestamento 2009 e già regolamentato da una precedente delibera della Giunta del 17 aprile di quest'anno.
Con la modifica apportata, potranno beneficiare del contributo anche le imprese iscritte nel Registro delle imprese di altre province, purché le stesse abbiano almeno 50 unità lavorative annue (unità a tempo pieno occupate per l’intero anno oppure ad esse rapportate nel caso di part-time e periodi di occupazione inferiori all’anno) occupate negli stabilimenti trentini. Devono sussistere i requisiti generali già previsti dalla disciplina e, in particolare, il riscontro di un calo del valore della produzione in misura pari almeno al 10% e la stipula di un accordo sindacale che preveda il mantenimento di determinati livelli occupazionali attraverso l’attuazione di un progetto di riorganizzazione aziendale.
L’intervento, che si rivolge alle imprese di maggiori dimensioni per incoraggiarle a salvaguardare i posti di lavoro sul territorio provinciale, nonostante i cali di produzione e di fatturato e le difficoltà finanziarie in atto, ha visto ad oggi la presentazione di 44 domande. Le imprese si sono impegnate a stabilizzare, quasi tutte per il periodo massimo di due anni previsto dalla disciplina, un numero complessivo di dipendenti pari a 5.652 unità lavorative annue, per un ammontare complessivo di contributo superiore a 9,8 milioni di euro.
Invariati i termini: le domande vanno presentate a Confidimpresa Trentino entro il 31 ottobre 2009.
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