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COMUNICATO nr.1918 |
del 07/01/2008 |
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La soddisfazione dell’Assessore Panizza
IL CONSIGLIO REGIONALE APPROVA LA RIFORMA
DELLA VIGILANZA SULLE COOPERATIVE
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Oggi il Consiglio Regionale ha approvato a larga maggioranza la nuova legge in materia di vigilanza sulle cooperative. “Con questa legge – questo il commento dell’assessore provinciale alla cooperazione Panizza – è stata portata a compimento una riforma importante, caldeggiata dallo stesso mondo della cooperazione. Ringrazio tutti coloro che hanno permesso di raggiungere questo risultato. In primo luogo la collega assessore Luisa Gnecchi, la giunta regionale e la competente Commissione legislativa, inoltre la Federazione trentina della cooperazione, le Associazioni di rappresentanza della provincia di Bolzano, gli uffici delle due province autonome, i professionisti, gli studiosi e gli ordini professionali che hanno collaborato alla stesura della nuova disciplina”.
Uno dei temi più importanti a cui la riforma si ispira è la semplificazione. Questo principio è presente non solo nelle relazioni con gli uffici provinciali, ma anche nella sostanza dei controlli che vengono, quando possibile, concentrati e imposti dove la realtà economica li rende sostenibili. Al riguardo, un passo incisivo è rappresentato dall’abolizione dell’obbligo per le cooperative di depositare in Provincia atti e documenti che la società abbia depositato presso il Registro delle imprese.
Altra novità è l’introduzione del controllo legale dei conti che riassume in sé sia il controllo contabile che la certificazione del bilancio, portando ad una significativa semplificazione burocratica e ad una riduzione di oneri per le imprese. Si è anche pensato alle realtà economicamente modeste, dove i costi di tali controlli non sono sostenibili, introducendo delle soglie di esenzione.
La riforma prevede che ciascuna cooperativa possa alternativamente assegnare il controllo legale al proprio collegio sindacale, alla propria associazione di rappresentanza, oppure a liberi professionisti esterni.
Per quanto riguarda la materia del Registro a cui tutte le cooperative devono iscriversi, viene sostanzialmente mantenuta la classificazione esistente che ricalca quella delle cooperative operanti a livello nazionale, per evitare confusioni con altre classificazioni a livello regionale. Resta confermata l’autonomia gestionale del Registro di ciascuna provincia autonoma, il quale sostituisce a tutti gli effetti l’Albo nazionale degli enti cooperativi.
Le Associazioni di rappresentanza mantengono il ruolo revisionale nei confronti delle cooperative aderenti. Tutte le attività di vigilanza sono mirate ad aiutare, sostenere e consigliare le cooperative nel perseguimento dello scopo mutualistico, mettendo in secondo ordine gli aspetti sanzionatori.
A quest’ultimo proposito, la riforma introduce il cosiddetto tutoraggio, cioè la possibilità dell’Autorità di vigilanza di nominare un professionista che assista la cooperativa nel superare i momenti di crisi.
La Commissione regionale per la cooperazione, di prossima istituzione, sarà centro di coordinamento e di indirizzo per le due province. Ad essa viene riservata la valutazione degli aspetti applicativi della nuova legge.
L’innovazione apportata all’impianto normativo è talmente significativa che tutte le cooperative trentine e altoatesine verranno informate con una apposita circolare.
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